
Un degrado oggi innocuo, nel tempo può innescare lo sfondellamento.
Lo sfondellamento, spesso, viene riconosciuto solo quando culmina con un crollo improvviso di pignatte e intonaco, ovvero quando ormai è troppo tardi per evitare rischi. Ma lo studio del fenomeno insegna che lo sfondellamento non è improvviso, segue un’evoluzione nel tempo: è proprio durante l’evoluzione che è possibile, e necessario, agire per contrastare la crescita del fenomeno ed impedire che arrivi a causare rischi.

Lo sfondellamento segue uno sviluppo preciso composto da 2 fasi distinte: innesco ed evoluzione. La fase di innesco può nascere anche 30/40 anni prima che avvenga il crollo, tuttavia durante questo periodo non si manifestano segnali evidenti. È nella fase successiva – l’evoluzione – che possono emergere i sintomi, ma questa fase, purtroppo può essere molto breve e più i segnali si rendono visibili più il periodo che divide dal crollo diminuisce.
Capita inoltre che lo sfondellamento avvenga senza alcun sintomo visibile ad occhio nudo, pertanto conoscere il rischio con sicurezza è possibile solo attraverso controlli specifici e periodici del solaio.
Durante l’evoluzione, lo sfondellamento viene spesso sottovalutato perché non rivela problemi nell’immediato, invece è proprio lo stadio più delicato per chi gestisce un edificio: è questo il momento di prevenire rischi, di bloccare le situazioni di degrado presenti ed impedire che maturino nel tempo. Tutti i degradi che possono portare allo sfondellamento devono essere infatti stroncati una volta innescati, perché qualsiasi criticità del solaio, anche lieve, sottoposta a sollecitazioni e invecchiamento tende a peggiorare.

Non ci sono quindi degradi al solaio che possono essere ignorati, perché una criticità lieve può provocare l’evoluzione sia del rischio sia dell’estensione:
EVOLUZIONE DEL RISCHIO
A volte i degradi che si notano sui solai sono considerati difetti estetici, come nel caso di fessure, distacchi localizzati e macchie di umidità. Spesso vengono sottovalutati in quanto non comportano pericoli imminenti per la sicurezza: eppure il degrado che in un primo momento ha danneggiato l’aspetto superficiale del solaio, può aggravarsi e danneggiare anche le pignatte fino a culminare in uno sfondellamento.
Occorre quindi intervenire attraverso azioni preventive per impedire che un degrado senza conseguenze per la sicurezza diventi un grave rischio per le persone.

EVOLUZIONE DELL’ESTENSIONE
Fessure, macchie di umidità e distacchi localizzati ad un’area ristretta, nel tempo possono estendersi ed intaccare porzioni più ampie. Se una porzione di solaio è vulnerabile allo sfondellamento, la stessa vulnerabilità potrebbe essere presente anche nelle aree limitrofe e in tutti i solai con le stesse caratteristiche. Quando uno sfondellamento si manifesta con distacchi localizzati non si può aspettare oltre ed è necessario mettere in sicurezza per contenere il crollo ed evitare che il rischio si estenda ad aree più ampie.

Lo sfondellamento si evolve nel tempo. Come fermarlo?
Fermare l’avanzata dello sfondellamento è la priorità per chi gestisce edifici, in quanto tutti i solai in laterocemento o a finitura intonacata possono essere soggetti al fenomeno. Le conseguenze di un crollo possono essere tragiche e l’unico modo per impedire uno sfondellamento è prevenire: bloccare l’evoluzione dello sfondellamento prima che diventi un pericolo attraverso la messa in sicurezza del solaio.