
Capriate in legno: come capire se possono avere problemi
Conoscere i 4 scenari di rischio più diffusi,
i segnali e le indicazioni per risolverli.
Capriate: così semplici e così complesse
Le capriate, realizzate a doppia falda inclinata, hanno il compito di sostenere le coperture e di convogliare i carichi ed i sovraccarichi verticali sui muri a cui sono appoggiate. Si tratta di un sistema costruttivo ingegnoso, perché gestisce un intenso traffico di forze attraverso semplicità di geometrie e materiali.
La capriata è infatti sollecitata a compressione, trazione, flessione e presso-flessione. L’efficace gestione di tutte queste sollecitazioni è da attribuirsi alle membrature, ai nodi di collegamento ed alla suddivisione interna della travatura reticolare in triangoli.

Ogni elemento della capriata svolge quindi un ruolo insostituibile, e quando si danneggia, l’equilibrio è alterato e le sollecitazioni non vengono più trasmesse in modo corretto nella copertura e nemmeno al resto dell’edificio. Basta una criticità locale per compromettere l’equilibrio dell’intero sistema e, nel peggiore dei casi, portare al crollo.

Scenari di rischio: i 4 più diffusi
Coperture spingenti: la catena è assente o non lavora correttamente
All’interno delle capriate, la catena ha il compito di contrastare le spinte orizzontali generate dai puntoni, trasferendo le azioni verticali in modo uniforme alla struttura sottostante.
Ma quando la catena è mancante, rotta o degradata, la capriata non è in grado di contrastare le azioni orizzontali trasferite dai puntoni. I puntoni quindi spingono verso l’esterno le murature sottostanti e possono arrivare a causare il collasso fuori piano.
Ribaltamento delle capriate: mancano i controventi
Azioni orizzontali possono provocare la rotazione della capriata nel suo piano principale o la torsione dei puntoni con il conseguente disallineamento del monaco rispetto l’asse verticale. La capriata diventa inclinata rispetto al piano verticale con il rischio di ribaltamento fuori piano. Nel caso di una batteria di capriate la situazione si aggrava, perché può creare un effetto catena provocando il ribaltamento di tutte le capriate della copertura.
Questa è una criticità che riguarda la gran parte delle capriate esistenti, in quanto in passato erano concepite solo per rispondere ai carichi verticali e non consideravano azioni orizzontali come sisma e vento, motivo per cui non hanno controventature che impediscano ribaltamenti.
Dissesto dei nodi: le connessioni della capriata sono dislocate o non funzionano correttamente
I nodi nelle capriate non sono altro che semplici innesti nelle travi, spesso senza elementi di fissaggio. Questa semplicità è tra i fattori che rendono geniali le capriate, tuttavia, nel tempo i nodi possono allentarsi, degradarsi o addirittura rompersi provocando spostamenti e dissesti che compromettono quindi il funzionamento della capriata. Anche i naturali cicli di caldo-freddo possono alterare i nodi e nel tempo portare alla dislocazione degli elementi lignei.
Degrado e dissesto degli appoggi
Il collegamento tra la capriata e gli elementi strutturali verticali sottostanti è cruciale per il corretto funzionamento di tutto il sistema capriate/edificio: la capriata deve essere alloggiata in modo da trasferire correttamente i carichi, ma spesso l’interfaccia tra due materiali differenti può generare criticità. Inoltre, nel tempo possono crearsi dissesti legati allo scorrimento della capriata sulla muratura e alla riduzione dell’appoggio, agevolando quindi situazioni di precarietà.
Come riconoscere eventuali segnali di pericolo?
L’insorgere di vulnerabilità nelle capriate può generare scenari di rischio molto importanti, ed è fondamentale presidiarli prima che diventino un pericolo per la sicurezza.
Sono diversi i fattori che portano all’innesco di vulnerabilità (per chi fosse interessato, sono approfonditi nell’ebook), ma ciò che agevola l’evoluzione dei rischi è sicuramente trascurare le capriate. Al contrario, il controllo ordinario delle coperture resta la prima forma di manutenzione; consente di prendere atto dello stato di fatto e rilevare preventivamente eventuali segnali di dissesto.
La presenza di almeno uno di questi segnali è un campanello d’allarme, che indica che nella capriata ci sono le condizioni per favorire l’innesco di criticità ed è necessario approfondire con valutazioni per capire se è necessario intervenire e in che modo. Ogni capriata è differente, costruita con logiche e materiali eterogenei, per cui ogni segnale deve essere contestualizzato e valutato con competenza, strumentazioni e metodi validi al fine di riconoscere i problemi presenti e poterli risolvere nel modo più efficace.
Il controllo visivo delle capriate è la prima forma di manutenzione che ogni tecnico può fare
Chi volesse approfondire queste tematiche può scaricare l’ebook gratuito sulla manutenzione delle capriate in legno
L’e-book raccoglie indicazioni teoriche, pratiche e spunti normativi per la manutenzione delle capriate in legno. Approfondisce le criticità più diffuse nelle coperture, fornendo gli elementi per riconoscere i segnali di dissesto e valutare le cause. Guida i tecnici verso le possibilità di intervento, partendo dalle soluzioni del passato, fino alle innovazioni in ambito consolidamento.

Sommario dell’e-book
LE CAPRIATE LIGNEE: COME SONO FATTE
GLI SCENARI DI RISCHIO
LA DIAGNOSTICA
SOLUZIONI DI MESSA IN SICUREZZA